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Italiani al ristorante: star bene e socialità al primo posto

italiani piatti compagnia alimenti ristorante 27081 300x178 Italiani al ristorante: star bene e socialità al primo postoSanihelp.it – Uscire a mangiare in Italia è tutta una questione di cibo? Un’indagine Doxa, commissionata da Groupon, rivela che la cucina e il mondo della ristorazione vivono anche di emozioni e sperimentazione, curiosità e innovazione, socialità e confort.

Gli italiani, in media, escono a pranzo o cena 6 volte al mese, un trend in crescita. Più di 1 su 2 dichiara che l’esperienza di mangiare fuori è un momento di benessere, dove stare bene e staccare la spina. Segue l’uscire a mangiare come momento di socialità e relazione (30%) per godere della compagnia degli amici. Terzo posto per il menù (26%), per assaggiare piatti e sapori innovativi.

Il 91% dichiara che in futuro si continuerà a uscire a mangiare per il piacere della compagnia: il diffondersi di servizi di consegne a domicilio non stravolgerà questa piacevole abitudine! È interessante osservare come l’atmosfera di un ristorante sia un fattore cruciale nella scelta di mangiare fuori: solo 1 italiano su 10 si sente meglio a casa propria che al ristorante, perché preferisce un’atmosfera informale e familiare alla possibilità di spezzare la routine e cambiare ambiente.

Per gli italiani 6 volte su 10 un’uscita fuori a pranzo e/o cena avviene in compagnia di amici, anche in questo caso motivati dal desiderio di rilassarsi e socializzare e, a seguire, sperimentare nuovi sapori e nuovi locali. Solo un 13% organizza una cena con amici dove il protagonista della serata sarà il cibo.

Secondo l’indagine, un fattore chiave oggi nella scelta del locale è rappresentato dagli ingredienti dei piatti. Se da un lato gli italiani tendono sempre di più a scegliere ingredienti di alta qualità, dall’altro emerge oggi la necessità di stare attenti ad allergeni e intolleranze alimentari. A cosa facciamo attenzione? All’uso di alimenti stagionali/freschi (48%), seguito dall’uso di alimenti a km zero al secondo (39%) e l’uso di alimenti biologici/DOP al terzo (31%). Si classifica quarta l’attenzione a menù che sanno rispondere alle necessità di clienti con intolleranze e allergie (21%), comprensivi di piatti per celiaci o alimenti senza lattosio.

Nonostante la nostra consolidata tradizione culinaria, 6 italiani su 10 si dichiarano a favore della sperimentazione, anche quando si tratta di rivisitare le ricette classiche della cucina italiana. Il 65% considera importante che il ristorante o lo chef propongano piatti innovativi. Solo il 3% afferma di non essere per nulla incuriosito: ama la tradizione e non ha intenzione di cambiare.

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